L'importanza del cartello vietato fumare negli uffici pubblici
Qui va messo il nome dell'azienda o società dell'ufficio pubblico

Ai sensi della L. n 584/1975, della Dir. P.C.M. 14.12.1995, della Legge n. 3 del 16.01.2003 art. 51 "Tutela della salute dei non fumatori", della Legge n. 448/2001 art. 52 c. 20 come modificato dalla Legge 30 dicembre 2004, n. 311 - Finanziaria 2005 - i trasgressori alle predette disposizioni sono soggetti alla sanzione amministrativa di una somma:
da Euro 27,50 a Euro 275,00
La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni.
addetto al controllo contro il fumo e sull'osservanza del divieto individuato dal questa Azienda: Sig.
La vigilanza sul divieto di fumo e l'accertamento e contestazione dell'infrazione spetta al delegato alla vigilanza, al personale dei Corpi di Polizia Amministrativa locale, agli Agenti ed Ufficiali di Polizia Giudiziaria, Guardie Giurate.
Questo cartello di divieto di fumo e di fumare come tutti i cartelli antifumo deve essere affisso negli uffici pubblici e significa che non si deve fumare. Il soggetto al quale spetta la vigilanza, l'accertamento e la contestazione dell'infrazione viene individuato e nominato formalmente dal dirigente della struttura.
L'accertamento e la contestazione dell'infrazione - a differenza del cartello vietato fumare nelle strutture private ed uffici privati - spetta comunque anche alle autorità competenti come la Polizia amministrativa - le Guardie giurate, se previsto dal contratto, Ufficiali e agenti di Polizia giudiziaria.